Lesen ist wundervoll.

Byung-Chul Han „La società della stanchezza“ Nuova edizione ampliata 2020 (Titolo originale: „Müdigkeitsgesellschaft-Burnoutgesellschaft – Hoch-Zeit“ Traduzione dal tedesco di Federica Buongiorno)

Byung-Chul Han, filosofo sudcoreano che vive e lavora in Germania, ha aggiunto qui al suo titolo più conosciuto, un saggio ulteriore sul Burnout, anch‘esso conseguenza di iperattività e multitasking. Byung-Chul Han analizza la società afflitta dalla stanchezza, da una malattia definibile come neuronale che non viene dall‘esterno, ma è diventata naturale per ogni individuo che insegue prestazione e competizione. È un testo secondo me complesso ma incredibilmente lucido.

Irene Vallejo „Papyrus. L‘infinito in un giunco. La grande avventura del libro nel mondo antico.“ Bompiani 2021 (Titolo originale: „El infinito en un junco. La invención de los libros en el mundo antiguo“ Traduzione dallo spagnolo di Monica R. Bedana)

Marco Antonio, al culmine del potere, volendo impressionare Cleopatra con un regalo, le recapitò duecentomila volumi per la biblioteca di Alessandria. Alessandro Magno portò nel suo incredibile viaggio di conquiste la sua copia dell‘Iliade dalla quale non si separava mai. Sono racconti sorprendenti, ma è tutto vero. La storia e le storie legate ai libri lasciano a bocca aperta.

Luca Tozzi, Sara Carpani „La premiata banda dei panda in mutanda“ Pulce Edizioni 2021

Il panda era solo un normale orso nero. Da non crederci, ma poi Pando, Pendo e Pondo decidono di infilarsi die mutandoni bianchi e una maschera: fa tutto parte di un piano ben studiato dai tre per rubare il drago di giada…

Fannie Flagg „Ritorno a Whistle Stop“ Rizzoli 2021 (Titolo riginale: „The Wonder Boy of Whistle Stop“ Traduzione dall‘inglese di Laura Pignatti)

Guardato e riguardato il film „Pomodori verdi fritti“, talvolta solo per rivedere una giovane Kathy Bates gridare Towanda!! nel parcheggio del supermercato perché è dannatamente liberatorio. Ma anche perché la storia di Ruth e Idgie ha qualcosa che rimane. Non potevo perdermi ora, della stessa autrice, la storia di Buddy Threadgoode, figlio di Ruth che, ormai ottantaquattrenne, se ne va dalla casa di riposo per fare ritorno a Whistle Stop.

Jacobin Italia – Nr 11/Estate 2021 „Il nemico invisibile“ Alegre

Jacobin Italia è una rivista trimestrale cartacea, che pubblica anche articoli sul suo sito. Questo numero, con alcuni articoli tradotti dal numero 41 di Jacobin Magazine che esce negli Stati Uniti e diversi altri contributi, parla di ricchezza, del perché i ricchi, quelli dell‘1%, si arricchiscono ancora di più e, nonostante crisi e pandemia, non ci sia una tassazione patrimoniale e soprattutto parla di quella classe che detta le regole, delle ideologie e delle misure economiche che ne sostengono privilegi. Illuminante.

 

E se vi consigliassi dei libri? #13

Alexander Key „Conan, il ragazzo del futuro“ Kappalab 2016 ( Edizione originale : „The incredible Tide“ 1970 – Traduzione dall‘inglese di Monica Carpino)

Sono di certo pochissime le persone della mia generazione che non hanno visto il cartone animato di Conan il barbaro. Io ero completamente affascinata dal mondo post-apocalittico e da quel ragazzino che poteva stare a lungo sott’acqua e afferrava le cose tra le dita dei piedi, non solo, si attaccava alle navi, usava la sua lancia per pescare con le dita dei piedi. Questo è il libro da cui è tratta la sceneggiatura. Uscito nel 1970, narra la storia di Conan, nato dopo la terza guerra mondiale, combattuta con bombe talmente potenti da spostare l’asse terrestre e causare la frattura dei continenti e un‘inondazione globale. Ovviamente ci sono tra i sopravvissuti anche i cattivi che vogliono imporre un nuovo ordine mondiale, ma c’è anche la dolcissima Lana. la bambina salvata da Conan.

Paola Soriga „Maicolgècson“ Mondadori 2021

Il 6 febbraio del 1980 a Cagliari nasce Remigia, una bambina con i capelli ricci e scuri come quelli di Michael Jackson, ragione per cui le verrà dato il soprannome Maicolgècson. Sarà la musica la sua passione: immersa nelle canzoni che facevano da colonna sonora in quegli anni, dai Queen a Bob Marley e Sanremo e Superclassificashow, decide che vuole cantare. È brava. La sua insegnante la manda in TV e anche se non avrà proprio successo, l’esperienza le farà capire che puó lottare per fare ciò che vuole e non quello che le persone si aspettano da una bambina. E la cosa piú bella sono i modi di dire sardi nei dialoghi. per chi vuole una storia dolce e divertente che, come spesso accade, può essere serissima.

Anna Lowenhaupt Tsing „Il fungo alla fine del mondo. La possibilità di vivere nelle rovine del capitalismo“ Keller Editore 2021

( Titolo originale „The Mushroom at the Ende of the World“ 2015 Traduzione dall’inglese di Gabriella Tonoli)

Il fungo in questione è il matsutake, fungo aromatico molto apprezzato in Giappone che per molti ha un odore insopportabile ma per molti rappresenta l’aroma dell’autunno. È molto pregiato poiché non è coltivabile, ma cresce sulle rovine lasciate dall’industrializzazione, o meglio nelle foreste perturbate dall’uomo poiché aiuta gli alberi. Sono presenti nelle foreste dell’emisfero settentrionale, a cercarli sono gli immigarti dall’Asia che vivono senza mezzi di sussistenza. Fin qui è chiaro perché parlare die funghi matsutake permette di fare un discorso ampio sul capitalismo. Ma nei brevi capitoli del libro l‘autrice – docente di antropologia e codirettrice di un centro di ricerca sull‘antropocene – spazia tra ecologia, etnografia, economia, riuscendo a fornire diversi spunti di riflessione, e secondo me sorprendenti ragionamenti, sulle responsabilità umane e sulle possibilità di sopravvivenza.

Wolfram Eilenberger „Le visionarie. 1933-1943. Arendt, De Beauvoir, Rand, Weil e il pensiero della libertà.“ (Titolo originale: „Feuer der Freiheit. Die Rettung der Philosophie in finsteren Zeiten 1933-1943“ traduzione dal tedesco di Flavio Cuniberto)

Come già aveva fatto nel libro precedente con Wittgenstein, Benjamin, Cassirer e Heidegger, Wolfram Eilenberger racconta stavolta quattro filosofe – Hannah Arendt, Simone De Beauvoir, Ayn Rand, Simone Weil. Ne racconta le vicissitudini e il pensiero nel decennio più buio del ventesimo secolo, hanno avuto idee rivoluzionarie su libertà, rapporti uomo-donna, idee che ci influenzano ancora oggi.

 

Genova 2001.

Io non c’ero.

Ma per fortuna ci sono, oltre agli amici che lo hanno vissuto in prima persona, anche libri che raccontano, e lo fanno in modi diversi.

Per capire.

 

 

Paolo Nori „Sanguina ancora. L‘incredibile vita di Fëdor M. Dostoevskij“ Einaudi 2021

Paolo Nori è un grandissimo. Inizia questo racconto, a tratti personalissimo – nel senso che ci mette tanti episodi della sua vita, tutti quelli che gli vengono in mente quando pensa a Dostoevskij e agli scrittori russi in generale- con una domanda: che senso ha oggi leggere Dostievskij? La prima risposta è che non lo sa, ma alla fine del libro si capisce eccome. E non è certo perché è triviale, lo è; non perché è da intellettuali, lo è. È che se Nori ti racconta come Dostoevskij è diventato Dostoevskij ti vien voglia di andare a leggere – o rileggere – i suoi romanzi e tutti quelli degli autori russi che discutevano con lui e su di lui. E se alla fine Nori ti dice che la Russia è un posto bellissimo io ci credo, anche se non sono mai stata in Russia.

Io inizio da „Delitto e castigo“…

 

 

Sarah Zambello (Testi) e Susy Zanella (illustrazioni) „Nuvolario. Atlante delle nuvole“ Nomos Edizioni 2020 Con la collaborazione del Centro Geofisico Prealpino.
Ogni tanto per cogliere la bellezza basta stare con il naso all’insù. Ci sono giornate in cui quelle goccioline d’acqua che si condensano appaiono bianche come panna oppure nere e minacciose e ci sembra di intravedere un cuore o un elefante che vola. Ebbene, le nuvole sono catalogate e hanno un simbolo internazionale. In questo libro impariamo le caratteristiche delle nuvole, quando e come si formano e le storie che raccontano.
Alessandro Sanna „Moby Dick“ Rizzoli 2021 Ispirato al romanzo di Herman Melville
Come scrive Giorgio Fontana nella prefazione – unico testo , semplice e necessario, nel libro – ci vuole coraggio per tradurre il mito di Moby Dick in disegni. Alessandro Sanna ci riesce combattendo la sua battaglia senza parole per rappresentare la forza della natura. Alla fine solo Achab e la balena.
Alessandro Zaccuri „La quercia di Bruegel“ Aboca Edizioni 2021
Se guardiamo un’opera d’arte cosa vediamo? Massimo, un manager che dopo un incidente sugli sci ha difficoltà di percezione, non vede, non distingue le immagini. Ma quando Matilde, la neurologa che lo ha in cura, gli mostra un quadro di Bruegel, lui lo percepisce. vede l’albero. È Matilde a raccontare la storia quando per caso incontra a Bruxelles un romanziere che si trova lì per fare ricerche sulla famiglia Bruegel. In una storia solo apparentemente semplice e quotidiana si intrecciano temi come il significato dell’arte, il racconto, la percezione dei dettagli quando è lo sguardo a cambiare.
Maria Rosaria Valentini „Eppure osarono“ Francesco Brioschi Editore 2021
Se è bellezza quello che ho in mente mentre vi consiglio questi libri, la scrittura di Maria Rosaria Valentini è una vetta quasi inarrivabile. È una scrittura elegante, forte e determinata come le valli e i paesi che racconta e la vita che resiste alle condizioni avverse. Ad osare sono Lucietta e Lia, cresciute nella Valle di Comino sul finire dell’Ottocento. Un’epoca in cui le due ragazze prima di tutto conquistano il diritto di salire alla fonte a prendere l’acqua. Un giorno però decidono di fare un viaggio più lungo, vogliono andare a farsi ritrarre da un pittore.
Joseph Epes Brown „L’eredità spirituale degli Indiani d’America“ Lundau Editore 2021
(Traduzione dall’inglese di Carolina Sargian)
Il libro raccoglie gli scritti di Joseph Epes Brown, che dal dopoguerra in poi si è occupato di conoscere e salvaguardare le tradizioni degli Indiani d’America. E per farlo sedette con le loro guide spirituali intorno al fuoco, perché, come ha sottolineato, non esiste una sola tradizione dei nativi né una sola eredità spirituale. Una ricchezza che chiarisce l’idea di vita in armonia con la natura. Figura centrale del suo lavoro è sicuramente Alce Nero, guida del popolo Lakota. Il libro comprende anche diverse lettere e fotografie del periodo trascorso nelle riserve.
Antonella Lattanzi „Questo giorno che incombe“ Harper Collins 2021
Da dove potrei iniziare a parlare di questo romanzo, secondo me straordinario, proposto al Premio Strega da Domenico Starnone e con mio grande dispiacere non selezionato nella dozzina finalista? La trama è ispirata ad un fatto di cronaca avvenuto a Bari negli anni 70, nel condominio dove è cresciuta l’autrice. La protagonista Francesca è una giovane madre, ha un marito e due figlie, una famiglia perfetta e il lavoro che ha sempre amato. Quando il marito accetta una proposta di lavoro a Roma, lasciano Milano e si trasferiscono in un condominio nel quartiere Giardino di Roma: vicini gentili, un portiere bravissimo, un cancello rosso, i bambini che giocano felici in cortile. La perfezione. Ma mentre Francesca cerca di dsegnare e scrivere il suo libro per bambini, pian piano si insinuano i dubbi. Il marito è sempre più impegnato, la casa le parla, i vicini decidono cosa va bene e cosa no, e una bambina scompare. È Francesca il problema? È una buona madre? Si sta immaginando tutto? Una storia di solitudine e di paura, incredibilmente ben costruita.
Pietro Spirito „Gente di Trieste“ Laterza 2021
Pietro Spirito, giornalista originario di Caserta, decide di raccontare la città in cui ha scelto di vivere. Vorrebbe trovare un triestino tipico, uno che rappresenti un po‘ tutti i triestini. Ma questa città di frontiera che raccoglie così tante nazionalità, che cambia nel tempo e nello spazio a causa dei confini , non glielo permette; la Bora spazza via ogni tentativo di descrizione univoca. E allora è molto meglio raccontare le vite di alcuni triestini, alcuni poco conosciuti, che con il loro carattere e le loro azioni raccontano la città meglio di un‘unica impossibile identità che racchiuda tutte le altre. E quante volte viene nominata Vienna! Per un motivo o per un altro queste due città sono vicine, anche se non sulla carta. La mia storia preferita: quella dell‘alpinista Felice Benuzzi, nato a Vienna nel 1910 e cresciuto a Trieste. Nel 1941 viene catturato e imprigionato in un campo di internamento in Kenya. Nel 1943 decide con due compagni di fuggire, scalare il monte Kenya, in nome della libertà e tornare nel campo entro due settimane, come lasciano scritto in un biglietto. Un‘impresa che riesce e fa il giro del mondo.
Gianni Cimador „Trieste di carta. Guida letteraria della città“ Il Palindromo 2020
Nel mio primo viaggio a Trieste, la città mi respinse. La trovai cacofonica, mi sembrava di non riuscire a mettere a fuoco, di non capire cosa ci fosse da vedere. Poi ho conosciuto la libraia dell‘Antico Caffè San Marco, Loriana Ursich. Abbiamo organizzato eventi insieme grazie al Triestebookfest, da lei cofondato, abbiamo ospitato Pietro Spirito a Vienna; nella sua libreria abbiamo fatto con Petra Hartlieb la prima presentazione italiana del suo libro con Lindau Editore. Un amico di Vienna mi ha invitato a passare il capodanno insieme a loro a Trieste. E allora ho capito: di speciale Trieste ha i triestini. La città ha la sua storia e la sua geografia particolare, ma a renderla speciale sono le persone. E in questa bellissima guida Gianni Cimador, insegnante di lettere, ci racconta gli scrittori: Claudio Magris, Luigi Nacci, Umberto Saba, Fulvio TomizzaMauro Covacich e tanti, tantissimi altri. Racconta i loro luoghi e le loro parole per parlare di Trieste. Nel libro c’è anche la cartina, la città di carta…
Tracey Turner, Aaron Cushley „Quanti topolini fanno un elefante? E altre grandi domande su dimensioni e distanza“ Editore IdeAli (Traduzione dall‘inglese di Valeria Gallo)
Numeri, distanze e grandezza, e animali= accoppiata vincente per farsi un‘idea delle dimensioni.
Chi dice altezza dice giraffa; chi dice grande dice elefante; chi dice lontano dice Luna… Tante pagine divertenti e serie per spiegare quanto è profondo il mare o quanto è grande il deserto del Sahara. Non mancano neanche il calcio e le balene… ( il cuore di una balena è grande come un‘automobile 🐳🚕💚)

Hervé Le Tellier „L’anomalia“ La nave di Teseo 2021
Titolo originale „L’anomalie“ traduzione dal francese di Anna D’Elia
Quante cose vorrei dire su questo libro! Ma non posso, ogni dettaglio vi rovinerebbe la sorpresa, ogni parola sulla trama cambierebe il vostro modo di leggerlo. E dovete leggerlo! Così poi possiamo parlarne e lasciarci andare a quelle scene senza ritegno, con gli urletti, le risatine e la voce di un’ottava troppo alta e il dito puntato: sì, quando il tipo dice…! Ma quella scena quando il pilota…! E i cinesi…! Un piccolo accenno, per capirci: siamo a giugno 2021 e un aereo della Air France atterra a New York, dopo avere passato una turbolenza

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. Il problema è che lo stesso aereo, con le stesse persone a bordo e lo stesso equipaggio era già atterrato all’inizio di marzo. Della faccenda si occupano militari, scienziati, tutte le organizzazioni governative possibili e immaginabili, mentre il presidente americano, quello col ciuffo biondo, non ci capisce una cippa. Tanti colpi di scena e un livello di invenzione letteraria che non cade mai, fino alla fine.

L’autore, Hervé Le Tellier, è presidente di OuLiPo, una Officina di Letteratura Potenziale, gruppo fondato da Raymond Queneau e che ha tra i suoi membri anche Italo Calvino. Il Premio Goncourt vinto nel 2020 è solo la ciliegina sulla torta.
Barbro Lindgren ( testo ) e Olof Landström (illustrazioni )
“ Sgrunt sgrunt Benny“ Babalibri 2008
Titolo originale “ Nöff nöff Benny“, traduzione dallo svedese di Maria Saporiti
Il maialino Benny e il suo fratellino sono stufi di stare in casa, vogliono uscire a giocare. E allora vanno a cercare gli amici allo stagno. Gioca, gira e corri… e il piccolino cade nello stagno. Ma niente paura, un’amica, prntissima lo salva. Arriveranno a casa quando ormai è buio, bagnati ma felici di essere di nuovo a casa al calduccio, almeno fino alla prossima avventura.
Qui in Austrai diremmo che è bello stare a casa quando è gemütlich.
Julio Cortázar , Liliana Heker „Esilio & letteratura. L’arte ai tempi del regime. Una polemica“
E l’epistolario con Abelardo Castillo narrato da Sylvia Iparraguirre.
De Piante Editore 2021 – Traduzione di Mercedes Ariza
Liliana Heker, nata nel 1943 a Buenos Aires, aveva solo 16 anni quando iniziò a collaborare alla rivista El grillo de papel. negli anni seguenti fondó due riviste, El escarabajo de oro nel 1961 e nel 1977 El ornitorrinco con Abelardo Castillo e Sylvia Iparraguirre. Soprattutto quest’ultima fu una rivista importante negli anni della dittatura militare. E fu sulle pagine dell’Ornitorrinco che fu pubblicata , a partire dal 1980, la polemica con Julio Cortázar. L’inizio lo diede un intervento di Cortázar del 1978 sul tema esilio e letteratura. Cortázar sosteneva che fosse da preferire l’esilio al silenzio imposto dalla dittatura; Liliana Heker, di trent’anni più giovane, sosteneva invece che fosse da preferire „l’esercizio rischioso di una libertà limitata nell’ambiente che si intende modificare al comodo esercizio della libertà nell’autoesilio“. Liliana Heker ammirava molto Cortázar, ma era – ed è – un’intellettuale appassionata che non si tira indietro. Il suo pensiero più bello, in risposta al rifiuto dello scrittore di ingaggiare una tremenda polemica, fu che si discute solo con le persone di cui si rispetta il pensiero, anche se non lo si condivide.

Massimo Cuomo „Casa è dove fa male“ Edizioni e/o 2021
Massimo Cuomo è l’autore, tra gli altri, del libro „La piccola osteria senza parole“, uscito sempre per e/o nel 2014. È un titolo che per la libreria di Vienna fa parte della storia dei consigli, delle serate con l’autore quelle belle, ha inaugurato il nostro circolo letterario La Giostra. Massimo è un autore di cui non mi vergogno a dire che leggerei pure la lista della spesa. E quindi non potevo aspettare, il libro nuovo l’ho letto subito, una domenica pomeriggio passata in casa. Il mio primo pensiero quando l’ho chiuso è stato per i miei vicini nel condominio: chissà chi di loro guarda dallo spioncino, chi è ossessionato dai soldi, chi pensa con nostalgia agli anni di vigore sessuale, chissà quali odori regnano negli altri appartamenti, quali piatti cucinano, Alcuni vicini li conosco, alcuni non li ho mai visti, ma non è un pensiero che mi passa spesso per la testa. È una casa grande, in una città grande in cui le persone vanno e vengono. Ma le storie che racconta Massimo Cuomo in questo libro sono ambientate in un condominio a Mestre, il panorama è un po‘ più grigio e i condòmini si conoscono. Questo libro è scritto da dio, è intimo, triste e divertente, a tratti commovente e culmina in una sorprendente escalation pulp.Marco Belpoliti „Pianura“ Einaudi 2021
Marco Belpoliti, scrittore, saggista e docente universitario, ci ha abituato a saggi di grande spessore. Come non citare il suo „Primo Levi di fronte e di profilo“, uscito per Guanda, che raccoglie il suo lavoro ventennale sull’opera di Primo Levi? Nel libro appena pubblicato la pianura del titolo è la Pianura Padana, il triangolo dalle Prealpi agli Appennini, cuore produttivo del Nord Italia e una delle zone più inquinate al mondo. Di questa pianura Belpoliti racconta le città, i paesi, e alcuni abitanti, artisti dalla vita a volte bizzarra, nonché un po‘ di storia del paesaggio. Per chi in Pianura Padana ci è nato e cresciuto, come me, non sarà una sorpresa che una delle parole più ricorrenti sia „nebbia“, che per noi è quella cosa che fa la scenografia, crea un’atmosfera non di tristezza quanto piuttosto di raccoglimento e attesa, perché prima o poi arrivano quelle giornate così terse che si vede il profilo nettissimo della catena alpina.
„Piatta è piatta. Su questo non c’è alcun dubbio.“: quanto è bello questo incipit?

Elio Germano, Chiara Lagani „La mia battaglia“ Einaudi 2021
Questo è uno spettacolo teatrale. Mi interessa molto, soprattutto ora, in un periodo in cui ormai da molti mesi non è possibile sedersi in un teatro e godersi uno spettacolo. ( La mia speranza è che nei prossimi anni tutti abbiano molta più fame di teatro, cinema, eventi culturali…) Questo spettacolo teatrale in particolare è dal vivo piuttosto spiazzante, uno di quegli eventi su cui le persone continuano a pensare e discutere anche quando è finito. Un attore entra in scena, da solo, dal fondo della sala, e inizia a parlare, con tono affabile, della società odierna, passa a parlare dei problemi che la affliggono e poi il tono diventa più incisivo, il tema diventa la politica e il monologo trasporta i presenti in una spirale di ideologia fino a che si ritrovano ad applaudire la bandiera nazista. Volutamente provocatorio e disturbante, il vero spettacolo è la discussione che genera.

Geronimo Stilton „Grande ritorno nel Regno della Fantasia“ Piemme 2021
592 pagine di testi e disegni in perfetto stile Stilton. È un libro che porta davvero altrove, consigliato dai 6 anni ma, si sa, con la scusa di leggerlo ad alta voce…
„Geronimo ritorna nel Regno della Fantasia, questa volta sulle ali della Fenice, ma al posto di trovare la sua amica e alleata Floridiana, trova una Regina scontrosa e nemica che gli ordina di portarle sette oggetti magici: il Carillon dei Sogni d’Oro, l’Essenza del Buio, la Bara di Cristallo, i Capelli Verdi delle Stregasse, la Maschera di Pietra, la Catena che Lega e non Slega e il Concentrato di tristezza. Geronimo partirà alla ricerca dei sette tesori, affrontando mille pericoli incontrando nuovi e vecchi amici… per scoprire qual è il vero segreto della Fantasia!“

 

Stefano Massini „Dizionario inesistente“ Mondadori 2018
La riflessione di Massini parte dal momento in cui si accorge di non avere parole per descrivere alcuni sentimenti e sensazioni; le può descrivere sì, ma non nominare. Per noi che viviamo in un Paese di lingua tedesca vengono subito in mente alcuni esempi: Schadenfreude, Fremdschämen…
Ma Massini fa un’operazione ancora più interessante: inventa nuove parole per nominare quei sentimenti, ma lo fa raccontando le storie vere delle persone che gliele hanno ispirate. Perché, se abbiamo parole come lapalissiano, silouhette o stacanovista, lo dobbiamo alle persone che con il loro comportamento e carattere hanno dato un esempio che ad un certo punto è diventato universale.
Alla lettera V troviamo lui, Leonardo da Vinci, che ispira, grazie a tutto ciò che fece pur di lavorare in cucina, la parola „vecellismo“: „La forza che ti porta a perseguire ostinatamente la tua vocazione naturale, piaccia o no agli altri“.
Natalia Ginzburg „Lessico famigliare“ Einaudi 1963
L’intensità con la quale Natalia Ginzburg ha vissuto traspare moltissimo dai suoi scritti, già nel suo libro „Lessico famigliare“ , una cronaca seria e divertente della famiglia dagli anni ’20 agli anni ’50 circa. Racconta con serietà e ironia la sua famiglia, i vizi, le virtù e il carattere dei suoi genitori e dei suoi fratelli. La figura del padre è indimenticabile. Ma quello che fa la Ginzburg è dal punto di vista linguistico, incredibile: della famiglia racconta anche il linguaggio, le parole che usano soltanto loro, una comunicazione interna immediata. Parole o espressioni che non esistono, almeno non con il senso che intende la famiglia. Come gli „sbrodeghezzi“.
Me ne vengono in mente molte se ripenso alla mia infanzia…
E, visto che ora la mia famiglia è a Vienna e mio marito è di madrelingua tedesca, il nostro lessico famigliare si è arricchito di espressioni miste: se va a fare la spesa dice che va a einkaufere; a volte mi chiede cosa voglio trinkere. Immerhin, coniuga i verbi alla maniera giusta, ma usando il verbo tedesco. Cosa che capita spesso anche a me, o ai lettori che, quando si vogliono iscrivere alle serate, mi dicono che si vogliono anmeldare…
A cura di Luca Marinelli „Vocabolario minimo delle parole inventate“ Wojtek Editore 2019
Una delle operazioni editoriali e soprattutto letterarie che più mi hanno entusiasmato negli ultimi anni. Ognuno dei racconti contenuti nella raccolta è scritto intorno al significato di una parola inventata dall’autore. Nasce prima la parola o la narrazione? Qui il linguaggio ha il ritmo delle litweb, dell’avanguardia e il suono della migliore jam-session.
Adrián N. Bravi „L’idioma di Casilda Moreira“ Éxòrma Editore 2019
Adrián Bravi è di origini argentine, vive e lavora in Italia ormai da più di metà della sua vita e scrive in italiano. In un bellissimo saggio sul linguaggio ha detto una cosa che tutti quelli che vivono in un Paese e una lingua in cui non sono nati e cresciuti capiscono benissimo: la lingua delle origini è una lingua senza vecchiaia e la lingua attuale è una lingua senza infanzia

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. Pura poesia.

Nel romanzo il perno centrale della vicenda è una lingua che rischia di morire poiché gli unici due esseri viventi che la parlano sono due anziani , Bartolo e Casilda, che vivono da qualche parte tra Patagonia e Argentina e che non si rivolgono la parola a causa di una lite amorosa avuta da giovani.
La lingua custodisce i ricordi, le vicende cambiano carattere raccontate in un’altra lingua, il suono delle parole evoca sentimenti.
„Alfabetiere“ JoyBook Rusconi 2019
„Gioco con le lettere“ (50 schede con pennarello cancellabile) Edizioni del Borgo 2020
Per imparare a leggere e scrivere giocando.
Quanto é affascinante che tutto ció che diciamo e leggiamo si esprime con un numero finito e relativamente piccolo di segni?
Ennio Peres „Corso di enigmistica. Tecniche e segreti per ideare e risolvere rebus, anagrammi, cruciverba e altri giochi di parole“ Carocci Editore 2018
Con le parole si può giocare! L’estate scorsa mi sono improvvisata enigmista con un cruciverba letterario semiserio. Conteneva un paio di errori ed era troppo difficile. Non so se riuscirò mai ad idearne di nuovi, ma con questo libro mi sto divertendo da matti. I giochi possibili sono tanti, ne ho scoperti alcuni che non avevo mai letto nella settimana Enigmistica.

QUANTO COSTANO I LIBRI ITALIANI A VIENNA?

Chi è già passato in libreria o ha consultato il nostro catalogo online avrà già notato che il prezzo dei libri non è lo stesso di quello di copertina, ma è un po’ più alto.

Perché?

Non è una provvisione, non si paga la prenotazione, sia i libri in assortimento che quelli ordinati costano un po’ di più.

Il prezzo dei libri italiani a Vienna viene calcolato in base alle nostre condizioni di acquisto (la percentuale di sconto al libraio può variare in base al distributore e all’editore) e soprattutto viene adattato al regime fiscale sui prodotti editoriali vigente in Austria. In Italia l’IVA sui libri è del 4%, ma è monofase, cioè viene assolta una sola volta dall’editore; quindi la percentuale IVA italiana non viene scalata ma viene aggiunta totalmente la percentuale IVA austriaca, che sui libri è del 10%.

Nel momento in cui volete ordinare un libro che non è disponibile in libreria, posso informarvi subito sul prezzo di vendita a Vienna.

SI PUÒ VEDERE ONLINE QUALI LIBRI CI SONO IN LIBRERIA?

Sì, da aprile 2020 è disponibile un CATALOGO ONLINE che comprende tutti i libri in assortimento in libreria, cioè quelli che fisicamente abbiamo. Il catalogo lo trovate al link:

https://hartliebs.hakla.at/it

oppure si puó aprire andando sul sito della libreria Hartliebs Bücher e cliccando sul bottone rosso “Catalogo online”

Potete effettuare una ricerca per categorie ( riportate in alto) oppure usando la lente e digitando una parola chiave.

Il catalogo viene aggiornato due volte alla settimana.

 

QUELLO CHE NON C’È SI PUÒ ORDINARE?

Sì, possiamo ordinare dall’Italia tutti i libri in commercio. Non possiamo ordinare libri usati, fuori commercio/esauriti o pubblicazioni destinate alle edicole, ma tutto il resto sì.

Il catalogo online vi aiuta a vedere cosa abbiamo già e se non trovate quello che cercate, lo possiamo ordinare.

Come effettuare un ordine o inviare una richiesta?

Per telefono: +43 1 3151145

Tramite Mail: 1090@hartliebs.at

Di persona: la libreria è aperta dal lunedì al venerdì dalle 10:00 alle 18:00 e il sabato dalle 10:00 alle 13:00.

I tempi di consegna dei libri ordinati dipendono dalla disponibilità del titolo presso il distributore. La libreria conferma ogni lunedì la consegna che arriva il giovedì successivo.

QUALI LIBRI SONO DISPONIBILI IN LIBRERIA?

La sezione italiana ha un assortimento di circa 2500 titoli, sia originali italiani che traduzioni, per andare incontro alle richieste sia di lettori di lingua tedesca che leggono in italiano e sono interessati alla lingua e alla letteratura italiana, sia dei lettori italiani che vivono a Vienna. Possono sembrare pochi se pensiamo alla quantità di nuove uscite ogni anno, che pur tenendo conto dell’inflessione dovuta alla pandemia rimangono dell’ordine di diverse decine di migliaia. Ma è un assortimento che ci permette di avere una scelta di titoli su diversi argomenti. Le nuove uscite sono una parte dei titoli che si possono trovare. Ma non tutte le novità si possono trovare in libreria poiché non arrivano automaticamente. I titoli disponibili sono frutto di una scelta da parte della libraia che tiene conto di diversi fattori: le richieste dei lettori, le traduzioni in tedesco, un equilibrio tra titoli di punta e editori indipendenti.

La narrativa comprende molti titoli di autori e autrici che abbiamo ospitato a Vienna e di cui seguiamo la produzione letteraria, una scelta di classici che varia nel tempo, una sezione a parte con le traduzioni in italiano di autori e autrici austriaci e una scelta di gialli e polizieschi (qui direi che predominano i giallisti e  gialliste italiani, molto amati e richiesti ), un po’ di fantasy e fantascienza e romanzi storici.

Abbiamo una piccola sezione dedicata alle Graphic Novel, uno scaffale speciale per la poesia con diversi volumi e raccolte di poeti italiani, soprattutto del Novecento e una minisezione dedicata al teatro.

La saggistica è organizzata per temi: biografie, scienza, filosofia, economia, ambiente, storia, attualità e politica. C’è una scelta importante di libri di saggistica letteraria e piccole sezioni dedicate all’arte, alla musica e al cinema. Uno scaffale con libri a tema viaggio, molto sull’Italia e una parte con diversi titoli che parlano di Vienna o dell’Austria, e romanzi ambientati a Vienna. E non mancano libri di cucina italiana.

 

 

 

Per i bambini si possono trovare i primi libri cartonati, gli albi illustrati e le prime letture, oltre a qualcosa bilingue, libri di attività e libri dedicati ai più piccoli per l’apprendimento e l’esercizio della lingua italiana.

MA CI SONO DUE LIBRERIE HARTLIEBS BÜCHER?

La libreria Hartliebs Bücher, Livres & Libri – al numero 36 della Porzellangasse, nel nono distretto di Vienna – è una filiale della libreria Hartliebs Bücher del diciottesimo distretto. La sede del diciottesimo è stata aperta nel 2004 ed ha un assortimento di libri in lingua tedesca. ( La storia l’ha raccontata la titolare Petra Hartlieb nel suo libro “Meine wundervolle Buchhandlung“, DuMont Verlag 2014, uscito in italiano per Lindau Editore nel 2019 con il titolo “La mia meravigliosa libreria” con la traduzione dal tedesco di Juliana De Angelis ). La filiale del nono, invece, è stata inaugurata a settembre del 2013 ed ha la caratteristica peculiare di avere tre sezioni in lingua – tedesca, francese e italiana – ognuna gestita da una libraia madrelingua: Nicole dalla Stiria, Elodie da Toulouse e Silvia dalla provincia di Brescia.

 

 

 

Hartliebs Bücher


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Hartliebs Livres Libri Bücher

französische und italienische Bücher

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