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E se vi consigliassi dei libri? #8

Hervé Le Tellier „L’anomalia“ La nave di Teseo 2021
Titolo originale „L’anomalie“ traduzione dal francese di Anna D’Elia
Quante cose vorrei dire su questo libro! Ma non posso, ogni dettaglio vi rovinerebbe la sorpresa, ogni parola sulla trama cambierebe il vostro modo di leggerlo. E dovete leggerlo! Così poi possiamo parlarne e lasciarci andare a quelle scene senza ritegno, con gli urletti, le risatine e la voce di un’ottava troppo alta e il dito puntato: sì, quando il tipo dice…! Ma quella scena quando il pilota…! E i cinesi…! Un piccolo accenno, per capirci: siamo a giugno 2021 e un aereo della Air France atterra a New York, dopo avere passato una turbolenza

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. Il problema è che lo stesso aereo, con le stesse persone a bordo e lo stesso equipaggio era già atterrato all’inizio di marzo. Della faccenda si occupano militari, scienziati, tutte le organizzazioni governative possibili e immaginabili, mentre il presidente americano, quello col ciuffo biondo, non ci capisce una cippa. Tanti colpi di scena e un livello di invenzione letteraria che non cade mai, fino alla fine.

L’autore, Hervé Le Tellier, è presidente di OuLiPo, una Officina di Letteratura Potenziale, gruppo fondato da Raymond Queneau e che ha tra i suoi membri anche Italo Calvino. Il Premio Goncourt vinto nel 2020 è solo la ciliegina sulla torta.
Barbro Lindgren ( testo ) e Olof Landström (illustrazioni )
“ Sgrunt sgrunt Benny“ Babalibri 2008
Titolo originale “ Nöff nöff Benny“, traduzione dallo svedese di Maria Saporiti
Il maialino Benny e il suo fratellino sono stufi di stare in casa, vogliono uscire a giocare. E allora vanno a cercare gli amici allo stagno. Gioca, gira e corri… e il piccolino cade nello stagno. Ma niente paura, un’amica, prntissima lo salva. Arriveranno a casa quando ormai è buio, bagnati ma felici di essere di nuovo a casa al calduccio, almeno fino alla prossima avventura.
Qui in Austrai diremmo che è bello stare a casa quando è gemütlich.
Julio Cortázar , Liliana Heker „Esilio & letteratura. L’arte ai tempi del regime. Una polemica“
E l’epistolario con Abelardo Castillo narrato da Sylvia Iparraguirre.
De Piante Editore 2021 – Traduzione di Mercedes Ariza
Liliana Heker, nata nel 1943 a Buenos Aires, aveva solo 16 anni quando iniziò a collaborare alla rivista El grillo de papel. negli anni seguenti fondó due riviste, El escarabajo de oro nel 1961 e nel 1977 El ornitorrinco con Abelardo Castillo e Sylvia Iparraguirre. Soprattutto quest’ultima fu una rivista importante negli anni della dittatura militare. E fu sulle pagine dell’Ornitorrinco che fu pubblicata , a partire dal 1980, la polemica con Julio Cortázar. L’inizio lo diede un intervento di Cortázar del 1978 sul tema esilio e letteratura. Cortázar sosteneva che fosse da preferire l’esilio al silenzio imposto dalla dittatura; Liliana Heker, di trent’anni più giovane, sosteneva invece che fosse da preferire „l’esercizio rischioso di una libertà limitata nell’ambiente che si intende modificare al comodo esercizio della libertà nell’autoesilio“. Liliana Heker ammirava molto Cortázar, ma era – ed è – un’intellettuale appassionata che non si tira indietro. Il suo pensiero più bello, in risposta al rifiuto dello scrittore di ingaggiare una tremenda polemica, fu che si discute solo con le persone di cui si rispetta il pensiero, anche se non lo si condivide.