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E se vi consigliassi dei libri? #13

E se vi consigliassi dei libri? #13

Alexander Key „Conan, il ragazzo del futuro“ Kappalab 2016 ( Edizione originale : „The incredible Tide“ 1970 – Traduzione dall‘inglese di Monica Carpino)

Sono di certo pochissime le persone della mia generazione che non hanno visto il cartone animato di Conan il barbaro. Io ero completamente affascinata dal mondo post-apocalittico e da quel ragazzino che poteva stare a lungo sott’acqua e afferrava le cose tra le dita dei piedi, non solo, si attaccava alle navi, usava la sua lancia per pescare con le dita dei piedi. Questo è il libro da cui è tratta la sceneggiatura. Uscito nel 1970, narra la storia di Conan, nato dopo la terza guerra mondiale, combattuta con bombe talmente potenti da spostare l’asse terrestre e causare la frattura dei continenti e un‘inondazione globale. Ovviamente ci sono tra i sopravvissuti anche i cattivi che vogliono imporre un nuovo ordine mondiale, ma c’è anche la dolcissima Lana. la bambina salvata da Conan.

Paola Soriga „Maicolgècson“ Mondadori 2021

Il 6 febbraio del 1980 a Cagliari nasce Remigia, una bambina con i capelli ricci e scuri come quelli di Michael Jackson, ragione per cui le verrà dato il soprannome Maicolgècson. Sarà la musica la sua passione: immersa nelle canzoni che facevano da colonna sonora in quegli anni, dai Queen a Bob Marley e Sanremo e Superclassificashow, decide che vuole cantare. È brava. La sua insegnante la manda in TV e anche se non avrà proprio successo, l’esperienza le farà capire che puó lottare per fare ciò che vuole e non quello che le persone si aspettano da una bambina. E la cosa piú bella sono i modi di dire sardi nei dialoghi. per chi vuole una storia dolce e divertente che, come spesso accade, può essere serissima.

Anna Lowenhaupt Tsing „Il fungo alla fine del mondo. La possibilità di vivere nelle rovine del capitalismo“ Keller Editore 2021

( Titolo originale „The Mushroom at the Ende of the World“ 2015 Traduzione dall’inglese di Gabriella Tonoli)

Il fungo in questione è il matsutake, fungo aromatico molto apprezzato in Giappone che per molti ha un odore insopportabile ma per molti rappresenta l’aroma dell’autunno. È molto pregiato poiché non è coltivabile, ma cresce sulle rovine lasciate dall’industrializzazione, o meglio nelle foreste perturbate dall’uomo poiché aiuta gli alberi. Sono presenti nelle foreste dell’emisfero settentrionale, a cercarli sono gli immigarti dall’Asia che vivono senza mezzi di sussistenza. Fin qui è chiaro perché parlare die funghi matsutake permette di fare un discorso ampio sul capitalismo. Ma nei brevi capitoli del libro l‘autrice – docente di antropologia e codirettrice di un centro di ricerca sull‘antropocene – spazia tra ecologia, etnografia, economia, riuscendo a fornire diversi spunti di riflessione, e secondo me sorprendenti ragionamenti, sulle responsabilità umane e sulle possibilità di sopravvivenza.

Wolfram Eilenberger „Le visionarie. 1933-1943. Arendt, De Beauvoir, Rand, Weil e il pensiero della libertà.“ (Titolo originale: „Feuer der Freiheit. Die Rettung der Philosophie in finsteren Zeiten 1933-1943“ traduzione dal tedesco di Flavio Cuniberto)

Come già aveva fatto nel libro precedente con Wittgenstein, Benjamin, Cassirer e Heidegger, Wolfram Eilenberger racconta stavolta quattro filosofe – Hannah Arendt, Simone De Beauvoir, Ayn Rand, Simone Weil. Ne racconta le vicissitudini e il pensiero nel decennio più buio del ventesimo secolo, hanno avuto idee rivoluzionarie su libertà, rapporti uomo-donna, idee che ci influenzano ancora oggi.

 

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