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Calendario dell’Avvento del Lettore 2019 – 17. Dicembre : Lorenza Gentile e Fabio Geda

Fabio Geda consiglia: Il mio nome è Asher Lev di Chaim Potok (Prima edizione originale 1972, edito in Italia da Garzanti )

Motivazione: Una storia di arte e identità. Il protagonista, Asher Lev, è un bambino ebreo chassidico di Brooklyn nato con uno straordinario dono per la pittura, ma che deve decidere se seguire e onorare il proprio talento o se rinunciarvi per continuare ad appartenere alla propria comunità, tradizionalmente iconoclasta. Pagine bellissime. Personaggi indimenticabili.
Lorenza Gentile consiglia:.L’educazione“ di Tara Westover, Feltrinelli 2018 ( Titolo originale.Educated“, 2018)

Motivazione:  Tara è cresciuta in una famiglia mormona estremista, lavorando con suo padre e i suoi sei fratelli nella discarica che avevano in giardino, dove hanno rischiato la vita ogni giorno. Di incidenti gravi ne sono successi a chiosa, ma nessuno viene mai portato all’ospedale. Per i genitori di Tara i dottori sono al servizio di Satana. Lo Stato è malefico. Dio solo ti può curare, perfino da un’ustione di terzo grado, da un trauma cranico, dalla perdita di un dito. Dio e gli olii essenziali che prepara la madre con le piante della foresta. Tara non ha messo piede in una scuola fino a diciassette anni. Poi, non è più tornata indietro. Ha vinto borse di studio per Cambridge e Harvard. Grazie all’istruzione, a fatica, a malincuore e con coraggio, si è ricostruita una vita, lontano dalla discarica nella quale è cresciuta. Lontano dal pericolo e dalla violenza. Lontano da un fratello che la picchiava sotto gli occhi di tutti. E l’addio definitivo arriva proprio quando i genitori negano tutto questo, facendole mettere in discussione la sua stessa capacità di ricordare: la sua sanità mentale. O con loro o contro di loro.  È possibile rinunciare all’amore dei propri genitori per essere liberi? È possibile ammettere, anche solo a se stessi, che i propri genitori e i fratelli non sono stati in grado di essere tali? È possibile voltargli le spalle, nonostante tutto? Quanto si è disposti a perdere pur di rimanere fedeli a se stessi? 

Un memoir sentito, autentico, commuovente. Mi ha rivoltato il cuore. Per tutti quelli che stanno ancora cercando di trovare la distanza giusta dalla propria famiglia per scoprire e rispettare davvero chi sono. 

Lorenza Gentile è nata a Milano nel 1988, città in cui ora vive dopo aver studiato Arti dello Spettacolo a Londra e a Parigi. Esordisce con il romanzo „Teo“ pubblicato da Einaudi nel 2014. Il libro viene tradotto e pubblicato nel 2015 dall’editore DTV. Teo è il protagonista, un bambino di otto anni che, stufo dei litigi dei genitori decide di chiedere aiuto a Napoleone ma, poichè è morto, deve andare nell’aldilà. Ho conosciuto Lorenza ad una premiazione, quando ha vinto con „Teo“ il premio della Jury der Jungen LeserInnen (Giuria dei giovani lettori/lettrici) alla Lietraturhaus di Vienna. La motivazione della giuria dice tutto: „Teo è un libro sulle grandi domande della vita scritto in una lingua che parla anche a noi ragazzi. I pensieri di Teo sono comprensibili anche se irrazionali. Geniale, commovente, filosofico e pieno di poesia.“ Grazie anche all’associazione La Pomarancia abbiamo presentato il libro in libreria il 28 ottobre 2015. Lorenza ha confermato nel libro successivo „La felicità è una storia semplice“ (Einaudi 2017) la capacità di raccontare storie semplici che vanno dritte al punto, con un sorriso e una freschezza che spero non perderà mai.
Fabio Geda a Vienna c’è stato due volte. Il 18 dicembre 2017 all’Istituto Italiano di Cultura, per una serata organizzata dall’OSCE in occasione della Giornata Internazionale del Migrante, abbiamo presentato „Nel mare ci sono i coccodrilli“ (Baldini & Castoldi 2010) insieme a Enaiatollah Akbari, il ragazzo protagonista di questa incredibile storia. Credo che non ci sia modo migliore per raccontare la migrazioni del far emergere le storie dei singoli. Conoscere Enaiatollah e sentirlo dialogare con Fabio, loro che hanno portato quel libro in ogni angolo, ad ogni lettore, in innumerevoli incontri nelle scuole, è stato commovente, pulito e vero.
E poi, quando il libro „Anime scalze“ è uscito in tedesco per Knaus nel 2018, lo abbiamo finalmente ospitato in libreria. Anche in questo libro il protagonista è un ragazzo, come quelli che Fabio conosce bene e che sa raccontare avendo lavorato per più di dieci anni come educatore per i servizi sociali. Ercole, il protagonista, ha una situazione familiare difficile, si difende dal dolore e anche un po‘ dalle persone di buon cuore che li vogliono aiutare. Eppure si innamora e va a cercare la madre che li ha lasciati. Fabio Geda è uno scrittore che sa raccontare gli incontri tra le persone. Nelle sue storie leggi tra le righe le aspettative, il nervosismo, le tensioni, il timore, l’emozione di certe attese, del ritrovarsi o del conoscersi. Come nel romanzo da poco uscito per Einaudi „Una domenica“: l’attesa di un padre rimasto solo a casa, la moglie è morta e i figli vivono lontano, hanno costruito altre famiglie, che incontra un’altra solitudine, un altro bisogno.

 

 

 

 

 

 

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